mercoledì 6 aprile 2011

Quando Ti Innamori...

... prima o poi arriverà il principe azzurro. Poi quando ti innamori non capisci più niente, ti senti le farfalle nello stomaco, hai gli occhi a cuoricino, vivi sulle nuvole.


NO.

Permettetemi di dissentire.


Il principe azzurro non arriva e soprattutto non è (quasi) mai azzurro. Anche perché diciamocelo, è un colore insolito persino per una persona non eccessivamente alta, come me. Per esperienza personale, se te ne stai con le mani in mano, il principe azzurro te lo puoi pure sognare. Credi quanto vuoi al destino, ma quello non è acqua di Lourdes. Un po' di tuo ce lo devi mettere.



Quando ti innamori capisci delle cose diverse. E non subisci alcuna mutazione psicofisica. Semplicemente entri in un'ottica differente che magari fino a quel momento non avevi mai provato o considerato e che non avresti mai potuto capire se te l'avessero spiegata. Perché quando ti innamori entri in una dimensione diversa, terrena, ma difficile da definire.



Quello che cambia quando ti innamori è che hai bisogno dell'altro. E ne hai bisogno sempre, come l'aria. E se non ce l'hai ti manca, like the deserts miss the rain. Quando vivi un sentimento profondo, tutte le sensazioni ad esso legate sono amplificate. Da uno diventano cento e un giorno di lontananza sembra una settimana. è un sentimento così prezioso, ma allo stesso tempo tanto fragile, che va alimentato di giorno in giorno. Significa talmente tanto che pur di non perderlo si farebbero sacrifici, salti mortali, capriole, carte false... vedetela come volete, ma il gioco vale la candela. Se non si è disposti a questo, forse non vale la pena neanche tentare.


Perché questo è qualcosa che ti ripaga. Svegliarsi al mattino con la consapevolezza di essere veramente importante per qualcuno, quel qualcuno per cui farsi belle per uscire o che ti rimbocca la coperta quando stai male, ti fa sentire bene. Guardare negli occhi di quella persona e leggerci dentro le stesse emozioni che provi tu, sapere quello che pensa senza che lo dica e fare un piccolo gesto qualsiasi che può renderla felice senza volere nulla in cambio, ti fanno capire che sì, ne vale la pena.



E se a questo punto della lettura non vi siete già annoiati o non avete ancora pensato che in queste riflessioni ci sia dentro troppo miele... allora forse siete un po' come me, nei sentimenti ci credete ancora... e riuscite a condividere questo stato d'animo che finalmente -dopo tanto tempo- riprovo, perché non è un gioco, non è un capriccio. Semplicemente è parte di me.



I exist, I'm alive.



This is How I See It...



X

sabato 2 aprile 2011

Ho Voglia di TE...st!

Stasera, all'insegna della futilità, ripropongo un test che avevo fatto quando ero a Madrid. [ADESSO] SONO: appena tornata da Bruxelles SENTO: una gran fame CERCO: di capire come passare le prossime 24 ore MI SENTO MALE: al pensiero che manchi tutto questo tempo al fine settimana BALLO: non ne ho la forza CANTO: rolling into deep di adele. ce l'ho in testa da giorni. PIANGO: se penso che mi manca il mio tesoro. [SI O NO?] TIENI UN DIARIO: sì ma ultimamente lo sto trascurando, mea culpa TI PIACE CUCINARE: solo i dolci HAI UN SEGRETO CHE NON CONOSCE NESSUNO: non credo TI MANGI LE UNGHIE: ho smesso a 6 anni dopo che mia mamma mi ha comprato le ballerine volanti CREDI NELL'AMORE? ciecamente [CHI E'?] LA PERSONA PIU' STRANA CHE CONOSCI: si può fare un elenco? LA PIU' SEXY: io, ovviamente. LA PIU' INCASINATA: idem come sopra. L'INSEGNANTE PIU' NOIOSO: ne ho avuti veramente troppi, ma il più recente direi traduzione inglese attiva. TI VUOI SPOSARE? tra qualche anno magari sì TATUAGGI? no TI SENTI BENE IN COMPAGNIA DEI TUOI GENITORI: starei male se non ci fossero TI PIACCIONO LE TEMPESTE: *spoiler banalità* in casa, sotto le coperte, con un uomo o con un libro ahahah [A CHE PENSI SE VEDI QUESTO NOME] MARTA: al nome fasullo che uso sempre CLAUDIA: alle mie cugine ALE: il batterista delle Vibrazioni JUSTIN: Timberlake!!!! DANIELE: vuoto ELISA: una compagna di corso NUMERO: 9 COLORE: arancio GIORNO: sabato CANZONE: rolling into deep. è il trip del momento STAGIONE: primavera SPORT: basket CIOCCOLATA AL LATTE O CALDA? al latte, nettamente LATTE, FONDENTE O CIOCCOLATA BIANCA? latte [NELLE ULTIME 24 ORE] HAI PIANTO? no HAI AIUTATO QUALCUNO? non credo HAI COMPRATO QUALCOSA? sì, decisamente PARLATO CON UNA? sì HAI SCRITTO IN UN GIORNALE? no TI E' MANCATO QUALCUNO? sì, ma non solo nelle ultime 24 ore. HAI ABBRACCIATO QUALCUNO? no, purtroppo HAI LITIGATO CON I TUOI GENITORI? no HAI LITIGATO CON UN'AMICO/A? no [VARIE ED EVENTUALI] COSA VORRESTI SCRITTO SULLA TUA LAPIDE? qui riposa la Diva, naaa scherzo, è troppo presto per pensarci COSA PENSI DEI REALITY? alcuni sono obiettivamente privi di senso GUARDI LE STELLE? spessissimo QUANDO PARLI CON UNA PERSONA, LA GUARDI NEGLI OCCHI? sempre SE TI UBRIACHI PERCHE' LO FAI? tendo a non farlo perché non mi da' alcuna soddisfazione SEI SEMPRE CONVINTO DELLE SCELTE CHE FAI? non semprissimo ODI QUALCUNO? sì e me ne rammarico COSA PENSI DI FARE SE QUALCUNO FA LA SPIA? mi vendico DOVE ANDRAI IN VACANZA QUEST'ESTATE? da qualsiasi parte, ma con la tesi sotto il braccio STRACCHINO O PHILADELPHIA? stracchino, much more natural STORIA O MATEMATICA? aborrrrrro PISCINA O MARE? montagna :) SOLE O LUNA? luna... xunah :) INIZIO O FINE? inizio... si spera!!

martedì 29 marzo 2011

M A I

ecco. ci risiamo. è tornato. il senso di inadeguatezza è tornato. nunca acierto. vi è mai capitato di trovarvi davanti all'opportunità della vita? e di doverla rifiutare? io ce l'ho qui, nell'inbox di hotmail, fresca fresca. ciao, vogliamo incontrarci? no scusi, sarò a Bruxelles a farmi dire quanto la mia esperienza traduttiva valga zero. e io vorrei dire questa cosa a qualcuno. come faccio a sbagliare clamorosamente anche quando mi sembra di aver fatto la sceltà più giusta? perché nella mia vita non succede mai niente e poi succede tutto di colpo? ma soprattutto, quando mi ricapiterà di nuovo? M A I MAI non è una bella parola. ma purtroppo ultimamente la sento spesso. e io vorrei solo dirlo a qualcuno. credo che sceglierò la mia papera storpia di peluche.

mercoledì 19 gennaio 2011

Almeno Le Porte Restano Aperte...

"L'Alprazolam è un ansiolitico della famiglia delle benzodiazepine, viene usato contro gli attacchi di panico e diversi disturbi da ansia. Ne attenua i sintomi (tachicardia, malessere, sudorazione), ma deve esserne evitato l'uso prolungato oltre le due settimane perché il farmaco induce dipendenza psicologica. Viene anche usato per curare i sintomi dell'agorafobia."

Come con le figurine: ce l'ho. ce l'ho. ce l'ho. mi manca.
Anzi no, non mi manca proprio. ce l'ho.
Ce l'ho ma con chi? Io vorrei proprio saperlo.
A me non piacciono le parole che finiscono in -am. è un suffisso che proprio mi provoca prurito cerebrale.
Sarà forse colpa di quelle persone che ho intimorito senza neanche respirare se ora sono io a trovarmi con il fiato corto?
O forse sarà per merito di chi, da egoista doc, accusa me di essere un po' troppo self-concerned?
E l'inutilità del corso di multimediale spagnolo p.v. di certo fa la sua parte.
Per non parlare della voglia di emergere, di farmi notare, di lasciare il segno, insomma, vedetela come volete.
Se poi questa voglia non è strettamente legata agli studi che da cinque anni a questa parte mi tolgono la vita... è un problema?
Sì però non ti mette il pane in tavola. "How can you know it if you don't even try?" Riflessioni sconnesse, parte prima. O forse sono tutte più connesse di quanto possa sembrare.
Sta di fatto che per il momento io e Alprazolam non abbiamo niente da spartire. Io per la mia strada, tu per la tua.

lunedì 17 gennaio 2011

Nebbia


Nebbia fitta di colpo assale

quel poco che di me rimane.

Copre me, la voglia di restare,

nutrendo la necessità di partire.

E seppur poco, mi lascia respirare,

fin quando la vita ricomincerà a fluire.

domenica 9 gennaio 2011

Una valigia

... come si fa a mettere tutto questo in una valigia? Come fai a rinchiudere un mese di puro e sano divertimento con amici e famiglia dentro una scatola? Io penso seriamente, stavolta, di non poterci riuscire.
Domani, anzi, tra meno di dodici ore per l'esattezza, dovrò riabituarmi all'assenza di tre persone importantissime per me. E poco conta che almeno due di queste si troveranno comunque in Italia... siano cento o mille chilometri, il solo fatto di non averle intorno tutti i giorni e di non poter organizzare qualcosa semplicemente alzando la cornetta, mi farà star male.
Questo perché arriva un punto in cui i tuoi amici diventano la tua famiglia... e vorresti che fossero sempre con te, in ogni momento, per condividere tutto quello che succede. E non via telefono, chat o qualsivoglia mezzo di comunicazione a distanza.
E invece, tra meno di dodici ore msn, facebook, skype e last but not least, la noi wind sms, diventeranno le uniche armi di difesa contro la solitudine cosmica che -con ogni probabilità- mi assalirà già nelle prossime ore.
Io resterò ancora qui per un po', a pensare... tanto di tempo ne avrò.
Forse verserò anche qualche lacrima, che tanto ormai, le mie sono un must.
E vorrei solo avere una valigia più grande. Per portare tutti con me.

This Is How I Feel It

XuNie-Blue

lunedì 3 gennaio 2011

Gente Che Non Spera

... mi fanno tristezza le persone che si accontentano. Quelle che si lasciano assorbire da una vita che non gli piace, o che li soddisfa poco, solo a causa della convinzione di non poter avere di più. Quelli che si rinchiudono in una relazione semplice e senza pretese, per paura di doversi scontrare con qualcosa di più complicato, ma molto migliore. Queste riflessioni le faccio in un momento in cui, vicino a me, vedo una persona che si sta spegnendo, solo per sentirsi sicura di non essere abbandonata. E mi fa tristezza ripensare a quello che diceva di volere accanto... perché è l'esatto contrario di ciò che ha scelto... e l'unica spiegazione che so dare a questo avvenimento è che abbia paura di mettersi di fronte a una storia -forse- più complessa e affrontarla.
E non è certo la prima volta che mi capita di accorgermi di atteggiamenti di questo tipo da parte di persone che mi circondano. La cosa mi fa arrabbiare, perché sto citando di nuovo nel mio blog una persona che non merita neanche un millesimo delle mie attenzioni, ma LEI è stata di certo la prima a farmi riflettere su questo argomento. Al liceo eravamo studentesse promettenti, sognavamo l'università, la carriera, poi -forse un giorno- una famiglia e serate insieme, vacanze insieme... niente di tutto questo si è realizzato, perché lei ha deciso di impacchettare i suoi sogni e progetti, riponendoli nel punto più irraggiungibile dell'armadio, solo per stare con chi le tarpa le ali.
Questo putroppo, a mio avviso, non capita solo nella sfera sentimentale. Ricordo di aver sentito qualche anno fa, una compagna di corso che parlava dei suoi obiettivi futuri. Non ne aveva. Nonostante frequentassimo la migliore facoltà d'Italia per quanto riguarda il nostro ambito, lei non aveva alcun obiettivo da raggiungere. Le sarebbe bastato un lavoretto qualsiasi. La prospettiva mi fece rabbrividire. Dopo tutta la fatica, i sacrifici, le notti insonni, gli esami uno dietro l'altro e le crisi esistenziali che la facoltà ci aveva causato... lei non aveva alcun obiettivo da raggiungere.
Io spero di non arrendermi mai tanto facilmente. Perché anche se può sembrare una frase fatta, penso che nel momento in cui deciderò di smettere di provare, vorrà dire che mi sto spegnendo. Dopo essere arrivata fin qui con le mie forze, mirerò sempre al meglio. C'è chi ha investito per me e per i miei obiettivi e penso di dovere anche a loro la soddisfazione di vedermi provare, perché so di poter arrivare lontano. Ma soprattutto perché non vorrei mai nella mia vita guardare indietro e avere il rimpianto di non averci provato.
This Is How I See It...
Xu