domenica 28 agosto 2011

Destination Calabria


Quest'anno, grazie al tour delle regioni del sud Italia, ho spuntato un'altra casellina su quelle che mi mancano da visitare: la Calabria.
In realtà non è che possa dire di averla visitata tutta, però ho organizzato questo viaggio -anche- per conoscere una terra di cui ho sentito tanto parlare, ma che non avevo mai visto prima. Dico "anche" perché il motivo principale per cui l'ho visitata è stato andare a trovare la mia dolce metà.
Già da fine giugno ero riuscita a prenotare il biglietto del treno, quindi ero tranquilla di partire e di poter passare una settimana di vacanza tranquilla insieme a lui.
E INVECE NO!
Ti pare che non ci si mette di mezzo un mega-giga incendio alla Tiburtina? Vi dico solo che ho rischiato di non partire e che quella leggera forma d'ansia che mi contraddistingue ha subito un bruttissimo colpo. Nessuno sapeva dirmi cosa dovessi fare, i box informazioni erano a dir poco strapieni, le biglietterie manco a parlarne. Ho iniziato a chiedere a chiunque se si stesse recando in Calabria nel tentativo di trovare qualche sventurato che, come me, rischiava di non trovare il treno. Alla fine, dopo un'ora di pellegrinaggio (e di contro-maledizioni inviate a chi mi ha fatto il malocchio, perché so che da qualche parte ci sei!) sul tabellone degli orari è apparso il mio treno, che magicamente da Intercity era diventato un Espresso! -mistero della fede-
Con solo un'ora di ritardo sono riuscita a partire, così da evitare al mio omino di venire a prendermi fino a Roma :) poi ci sono state giusto quelle 6 ore di viaggio in cui ho approfittato per fare conoscenza di mondi e culture. C'era persino una ragazza di Forlì.
Per farvela breve, ero su quel treno dalle 13.4o e solo alle 20.00 è apparso davanti a me il celeberrimo cartello blu con scritta bianca "Paola". Cara Paola, non so chi tu sia, ma sono immensamente felice di vederti.

E lì c'era lui ad aspettarmi! :) Che gioia vederlo! Solo sei ore prima pensavo che avrei dovuto rimandare il viaggio e invece finalmente mi trovavo lì!! Inutile dire che ho avuto una calda, caldissima accoglienza da tutti quanti.
Nei giorni successivi ne abbiamo approfittato per andare un po' al mare, che come saprete, è di sassi. L'acqua era splendida, ma per chi come me ha un difficile rapporto con l'acqua alta è un problema!
Poi c'è stata la grigliata di Ferragosto (quanto ben di Dio!!) e subito dopo la partenza per Bagnara, comune di poco più di 10 mila abitanti che tanti anni fa diede i natali a Mia Martini.
Se ne sentono tante sul sud, su quelle strade distrutte, i paesaggi distrutti dagli incendi, ma vi posso dire, che viaggiando per quelle strade ho avuto modo di osservare un panorama che avevo visto di rado.
A dir la verità mi sto ancora chiedendo se la gita a Bagnara sia stata pianificata con l'intenzione di farmi ingrassare, ma mi vedo costretta a dare un gigantesco + all'industria dolciaria del posto! Fortunatamente il mio metabolismo ha deciso di collaborare e ho preso solo mezzo chilo.
Episodio da ricordare avvenuto sul lungomare una sera: vi ricordate la ragazza di Forlì che ho conosciuto in treno? Beh, l'ho incontrata che passeggiava col suo ragazzo. Inutile dire che è stato un incontro a dir poco surreale. Vivo a Forlì da cinque anni e poi vado a incontrarla in Calabria, quando né io, né lei eravamo scese nelle vicinanze.
Anche a Bagnara sono stata accolta nel migliore dei modi, comunque. Ho conosciuto tante persone che mi hanno fatto sentire a casa, ma vorrei sottolineare il commento della nonna: Ciao cara, sei bellissima, ti auguro tante cose buone. (Lo so, non c'entra con la Calabria, ma mi fa salire l'autostima!)
Unico momento negativo della gita è stato il tentativo fallito del mio ragazzo di uccidermi. Ma questa è un'altra storia.

Una volta tornati da lì, la vacanza mi è passata volando, ma non importa perché ho avuto occasione di conoscere di persona la famiglia del mio amore e soprattutto ho avuto modo di farmi conoscere.
Quando mi sono svegliata, sabato mattina, ho chiuso di nuovo gli occhi sperando che non fosse già ora di alzarmi.
La vacanza era finita e dovevo andarmene da lì. Non è stato semplice accettare di dover andar via, ma ringrazio il Cielo per aver avuto questa possibilità. Stare una settimana intera con lui è una cosa che non era mai capitata, ma è servita a farmi capire che non vedo l'ora che tutto questo si trasformi nella normalità.

XuNie

sabato 23 luglio 2011

Turn Back Time.


Quand'ero bambina ero tendenzialmente una persona autoritaria. Come dimenticare i giorni di gloria all'asilo, quando io e il mio -allora- fidanzato rubammo alle maestre la borsa dei giochini sequestrati per poi restituirla ai nostri compagni?
In più non mi piaceva essere trattata come una bambina, anche se ero perfettamente consapevole di esserlo. Volevo fare le cose che facevano gli altri.
Quando qualcosa non mi andava bene facevo i capricci e sentivo che le attenzioni che ricevevo non erano mai abbastanza. Ma a posteriori mi rendo conto che erano solo idee mie e che di attenzioni ne ricevevo eccome.
Non avevo la cognizione del valore dei soldi, ma capivo che erano qualcosa di importante che andava custodito gelosamente.
E quando qualcuno mi prendeva in giro mi chiudevo un po' in me stessa per qualche ora, ma poi tornavo come prima.
Alla fine siamo tutti un po' bambini, no? E anche quando cresciamo, torniamo tutti bambini, vero? Ma il tempo può tornare indietro? Ho scritto queste considerazioni mentre formulavo un pensiero: io quando ero piccola ero così. Com'è mia zia adesso. Mia zia, una bimba di 92 anni.

XuNie

domenica 26 giugno 2011

Sarà pure banale...

... ma ogni tanto mi chiedo cosa sia che fa finire l'amore.

Certe volte mi domando dove sia quel punto di contatto che porta due persone dall'amarsi follemente a non volerne più sapere l'una dell'altra. Ma perché?
Cos'è che all'improvviso impedisce di gioire solo guardandosi negli occhi? Cos'è che non ti fa più credere nella possibilità di un futuro insieme a quella persona? Cosa?
Io mi chiedo esattamente questo.
Perché quando due persone arrivano al matrimonio, si presuppone che dietro ci sia qualcosa di forte e consolidato. E invece poi si arriva a questo. Che purtroppo fa paura, perché è una realtà.
Ma dico io... sarà possibile che due persone di punto in bianco si svegliano una mattina e decidono che non si amano più? Dopo tutto quello che c'è stato poi...
Io proprio non riesco a spiegarmelo...

This Is How I Can't See It...

giovedì 26 maggio 2011

The Final Countdown



Ok, siamo tutti d'accordo. Forse gli Europe non apprezzeranno la mia citazione. Il fatto però è che non avrei potuto scegliere titolo migliore per raccontare quello che sta succedendo nella mia vita in questo momento. Certo il fatto che stia succedendo non vuol dire che io l'abbia del tutto assimilato.




Beh basta coi misteri. Mi mancano due esami per finire la Magistrale in Traduzione Specializzata. Due esami e tutto questo diventerà solo una pagina del mio passato. O un capitolo. Facciamo un'enciclopedia. Sì, forse chiamarla enciclopedia è la cosa più giusta. Perché in qualche modo, in questi cinque (mila) anni, qualcosa ho imparato.




Ricordo tutto quanto fin dall'inizio. La paura di non trovare l'aula, la ressa davanti all'aula magna del Sid, poi finalmente la ressa (giusta) in via Oberdan. Poi ricordo che c'era una ragazza pugliese che rimase sconvolta all'idea che io sapessi esattamente dove si trovava Ostuni, la città dalla quale proveniva. Ricordo persino la mia espressione quando lessi sul tabellone che la mia prima lezione sarebbe stata Storia contemporanea. Accidenti alla storia. Ma fondamentalmente nessuno stava capendo nulla di quello che accadeva e così mi ritrovai con Emma, Erika e un ragazzo biondo dentro la famigerata aula computer. Quel ragazzo biondo si chiamava Raffaele, veniva da San Marino e lo memorizzai subito nella rubrica cerebrale visto che in quel periodo ero ancora una fan sfegatata di Manuel Poggiali. Poi tornando nell'edificio principale fu Erika a presentarmi quella che ancora oggi è una delle migliori persone che la SSLMiT mi abbia fatto conoscere: Anna. La Roscia. E da lì fu tutta una specie di catena... Ivana, la ragazza che sorrideva sempre, Valentina, la romana, Chiara, Sai, la pugliese e infine Angela, quella che una laurea ce l'aveva già e faceva le nottate per studiare per l'esame di avvocato.


Questo però non vuol dire che sia stato tutto rose e fiori perché se è vero che nel mio bagaglio mi porterò ricordi positivi, non posso negare di averne anche molti negativi.

Non dimenticherò mai le notti insonni per gli esami di Trattativa Inglese, dove ci convincevano di valere poco più di niente, non dimenticherò le Traduzioni Editoriali, dove ci sentivamo dire "banale e inutile". Credo che non dimenticherò nemmeno il costante stato d'ansia e agitazione che questa facoltà ha portato nella mia vita. E le persone brutte, competitive e vendicative che purtroppo ho dovuto conoscere e affrontare.

Però, in fin dei conti il rovescio della medaglia è positivo. Non credo che nella vita mi abbatterò tanto facilmente, dopo aver avuto a che fare con questa gente per cinque lunghissimi anni.

Un ringraziamento va a chi, per tutto questo tempo mi è sempre stato vicino e a chi l'ha fatto solo negli ultimi anni, ma pur sempre con il cuore. Senza di voi non sarebbe stato possibile arrivare fin qui e ora che finalmente vedo la fine di quest'esperienza posso davvero dire che a qualcosa è servita.

Non so se sarà possibile continuare a vederci o a condividere momenti importanti delle nostre vite, però sappiate che io vi porto nel cuore. Perché un'enciclopedia non si cancella. Noi Traduttori lo sappiamo bene.


X.

mercoledì 6 aprile 2011

Quando Ti Innamori...

... prima o poi arriverà il principe azzurro. Poi quando ti innamori non capisci più niente, ti senti le farfalle nello stomaco, hai gli occhi a cuoricino, vivi sulle nuvole.


NO.

Permettetemi di dissentire.


Il principe azzurro non arriva e soprattutto non è (quasi) mai azzurro. Anche perché diciamocelo, è un colore insolito persino per una persona non eccessivamente alta, come me. Per esperienza personale, se te ne stai con le mani in mano, il principe azzurro te lo puoi pure sognare. Credi quanto vuoi al destino, ma quello non è acqua di Lourdes. Un po' di tuo ce lo devi mettere.



Quando ti innamori capisci delle cose diverse. E non subisci alcuna mutazione psicofisica. Semplicemente entri in un'ottica differente che magari fino a quel momento non avevi mai provato o considerato e che non avresti mai potuto capire se te l'avessero spiegata. Perché quando ti innamori entri in una dimensione diversa, terrena, ma difficile da definire.



Quello che cambia quando ti innamori è che hai bisogno dell'altro. E ne hai bisogno sempre, come l'aria. E se non ce l'hai ti manca, like the deserts miss the rain. Quando vivi un sentimento profondo, tutte le sensazioni ad esso legate sono amplificate. Da uno diventano cento e un giorno di lontananza sembra una settimana. è un sentimento così prezioso, ma allo stesso tempo tanto fragile, che va alimentato di giorno in giorno. Significa talmente tanto che pur di non perderlo si farebbero sacrifici, salti mortali, capriole, carte false... vedetela come volete, ma il gioco vale la candela. Se non si è disposti a questo, forse non vale la pena neanche tentare.


Perché questo è qualcosa che ti ripaga. Svegliarsi al mattino con la consapevolezza di essere veramente importante per qualcuno, quel qualcuno per cui farsi belle per uscire o che ti rimbocca la coperta quando stai male, ti fa sentire bene. Guardare negli occhi di quella persona e leggerci dentro le stesse emozioni che provi tu, sapere quello che pensa senza che lo dica e fare un piccolo gesto qualsiasi che può renderla felice senza volere nulla in cambio, ti fanno capire che sì, ne vale la pena.



E se a questo punto della lettura non vi siete già annoiati o non avete ancora pensato che in queste riflessioni ci sia dentro troppo miele... allora forse siete un po' come me, nei sentimenti ci credete ancora... e riuscite a condividere questo stato d'animo che finalmente -dopo tanto tempo- riprovo, perché non è un gioco, non è un capriccio. Semplicemente è parte di me.



I exist, I'm alive.



This is How I See It...



X

sabato 2 aprile 2011

Ho Voglia di TE...st!

Stasera, all'insegna della futilità, ripropongo un test che avevo fatto quando ero a Madrid. [ADESSO] SONO: appena tornata da Bruxelles SENTO: una gran fame CERCO: di capire come passare le prossime 24 ore MI SENTO MALE: al pensiero che manchi tutto questo tempo al fine settimana BALLO: non ne ho la forza CANTO: rolling into deep di adele. ce l'ho in testa da giorni. PIANGO: se penso che mi manca il mio tesoro. [SI O NO?] TIENI UN DIARIO: sì ma ultimamente lo sto trascurando, mea culpa TI PIACE CUCINARE: solo i dolci HAI UN SEGRETO CHE NON CONOSCE NESSUNO: non credo TI MANGI LE UNGHIE: ho smesso a 6 anni dopo che mia mamma mi ha comprato le ballerine volanti CREDI NELL'AMORE? ciecamente [CHI E'?] LA PERSONA PIU' STRANA CHE CONOSCI: si può fare un elenco? LA PIU' SEXY: io, ovviamente. LA PIU' INCASINATA: idem come sopra. L'INSEGNANTE PIU' NOIOSO: ne ho avuti veramente troppi, ma il più recente direi traduzione inglese attiva. TI VUOI SPOSARE? tra qualche anno magari sì TATUAGGI? no TI SENTI BENE IN COMPAGNIA DEI TUOI GENITORI: starei male se non ci fossero TI PIACCIONO LE TEMPESTE: *spoiler banalità* in casa, sotto le coperte, con un uomo o con un libro ahahah [A CHE PENSI SE VEDI QUESTO NOME] MARTA: al nome fasullo che uso sempre CLAUDIA: alle mie cugine ALE: il batterista delle Vibrazioni JUSTIN: Timberlake!!!! DANIELE: vuoto ELISA: una compagna di corso NUMERO: 9 COLORE: arancio GIORNO: sabato CANZONE: rolling into deep. è il trip del momento STAGIONE: primavera SPORT: basket CIOCCOLATA AL LATTE O CALDA? al latte, nettamente LATTE, FONDENTE O CIOCCOLATA BIANCA? latte [NELLE ULTIME 24 ORE] HAI PIANTO? no HAI AIUTATO QUALCUNO? non credo HAI COMPRATO QUALCOSA? sì, decisamente PARLATO CON UNA? sì HAI SCRITTO IN UN GIORNALE? no TI E' MANCATO QUALCUNO? sì, ma non solo nelle ultime 24 ore. HAI ABBRACCIATO QUALCUNO? no, purtroppo HAI LITIGATO CON I TUOI GENITORI? no HAI LITIGATO CON UN'AMICO/A? no [VARIE ED EVENTUALI] COSA VORRESTI SCRITTO SULLA TUA LAPIDE? qui riposa la Diva, naaa scherzo, è troppo presto per pensarci COSA PENSI DEI REALITY? alcuni sono obiettivamente privi di senso GUARDI LE STELLE? spessissimo QUANDO PARLI CON UNA PERSONA, LA GUARDI NEGLI OCCHI? sempre SE TI UBRIACHI PERCHE' LO FAI? tendo a non farlo perché non mi da' alcuna soddisfazione SEI SEMPRE CONVINTO DELLE SCELTE CHE FAI? non semprissimo ODI QUALCUNO? sì e me ne rammarico COSA PENSI DI FARE SE QUALCUNO FA LA SPIA? mi vendico DOVE ANDRAI IN VACANZA QUEST'ESTATE? da qualsiasi parte, ma con la tesi sotto il braccio STRACCHINO O PHILADELPHIA? stracchino, much more natural STORIA O MATEMATICA? aborrrrrro PISCINA O MARE? montagna :) SOLE O LUNA? luna... xunah :) INIZIO O FINE? inizio... si spera!!

martedì 29 marzo 2011

M A I

ecco. ci risiamo. è tornato. il senso di inadeguatezza è tornato. nunca acierto. vi è mai capitato di trovarvi davanti all'opportunità della vita? e di doverla rifiutare? io ce l'ho qui, nell'inbox di hotmail, fresca fresca. ciao, vogliamo incontrarci? no scusi, sarò a Bruxelles a farmi dire quanto la mia esperienza traduttiva valga zero. e io vorrei dire questa cosa a qualcuno. come faccio a sbagliare clamorosamente anche quando mi sembra di aver fatto la sceltà più giusta? perché nella mia vita non succede mai niente e poi succede tutto di colpo? ma soprattutto, quando mi ricapiterà di nuovo? M A I MAI non è una bella parola. ma purtroppo ultimamente la sento spesso. e io vorrei solo dirlo a qualcuno. credo che sceglierò la mia papera storpia di peluche.