
Cari lettori,
stasera non ho nulla di particolare da dirvi. O meglio, quello che vi dirò potrà risultare estremamente banale, ma è l'unica cosa che mi passa per la testa in questo periodo. E quale posto potrebbe essere più azzeccato di questo per sfogarmi?
Vado subito al sodo: sto cercando lavoro. E come ogni persona che cerca lavoro di questi tempi, ho difficoltà a trovarlo. Il problema però non riguarda me. Non sono io a fare la difficile o ad essere schizzinosa. È solo che dopo cinque anni passati a studiare una cosa che mi piace, non vedo il modo di farne uso.
Offerte di lavoro ce ne sono. Se avessi studiato Ingegneria o se sapessi portare i piatti e battere gli scontrini. Sia chiaro che non voglio offendere nessuno. Non avrei nessun problema a fare la commessa, anzi, in questo momento particolarmente stressante lo preferirei, ma non mi sembra il percorso più naturale dopo essermi spaccata la schiena per cinque anni con traduzioni/interpretazioni/revisioni y cosas por el estilo...
La cosa più frustrante in ogni caso è che in quei pochi annunci per traduttori che si trovano in giro, c'è sempre, SEMPRE quella frase che blocca le porte a noi neolaureati: "esperienza minima: 2 anni". Ne ho visti alcuni che ne vogliono addirittura cinque. E a quel punto mi sono chiesta... ma se nessuno è disposto ad assumermi senza esperienza, come faccio io a maturarla? Mi viene da pensare a una commessa... che inizia a lavorare in un negozietto di abbigliamento giovanile e poi magari grazie all'esperienza potrà puntare a trasferirsi in un negozio d'alta moda. Mi viene in mente questo. Ma a quanto pare nell'ambito della traduzione la scala gerarchica non esiste e per entrare si deve già essere in possesso di un'esperienza stratosferica maturata chissà dove.
And that is frustrating.
This Is How I See It
X.
stasera non ho nulla di particolare da dirvi. O meglio, quello che vi dirò potrà risultare estremamente banale, ma è l'unica cosa che mi passa per la testa in questo periodo. E quale posto potrebbe essere più azzeccato di questo per sfogarmi?
Vado subito al sodo: sto cercando lavoro. E come ogni persona che cerca lavoro di questi tempi, ho difficoltà a trovarlo. Il problema però non riguarda me. Non sono io a fare la difficile o ad essere schizzinosa. È solo che dopo cinque anni passati a studiare una cosa che mi piace, non vedo il modo di farne uso.
Offerte di lavoro ce ne sono. Se avessi studiato Ingegneria o se sapessi portare i piatti e battere gli scontrini. Sia chiaro che non voglio offendere nessuno. Non avrei nessun problema a fare la commessa, anzi, in questo momento particolarmente stressante lo preferirei, ma non mi sembra il percorso più naturale dopo essermi spaccata la schiena per cinque anni con traduzioni/interpretazioni/revisioni y cosas por el estilo...
La cosa più frustrante in ogni caso è che in quei pochi annunci per traduttori che si trovano in giro, c'è sempre, SEMPRE quella frase che blocca le porte a noi neolaureati: "esperienza minima: 2 anni". Ne ho visti alcuni che ne vogliono addirittura cinque. E a quel punto mi sono chiesta... ma se nessuno è disposto ad assumermi senza esperienza, come faccio io a maturarla? Mi viene da pensare a una commessa... che inizia a lavorare in un negozietto di abbigliamento giovanile e poi magari grazie all'esperienza potrà puntare a trasferirsi in un negozio d'alta moda. Mi viene in mente questo. Ma a quanto pare nell'ambito della traduzione la scala gerarchica non esiste e per entrare si deve già essere in possesso di un'esperienza stratosferica maturata chissà dove.
And that is frustrating.
This Is How I See It
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